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REGIONI dell'ITALIA

Ci sono 20 regioni in Italia. Ogni regione ha uno statuto governare i relativi organi, i loro rapporti ed i mezzi di funzionamento all'interno della regione in se, mentre il sistema elettorale generale rimane secondo legge della condizione. Gli statuti delle regioni con autonomia speciale sono approvati con le leggi costituzionali, mentre quelli delle regioni con autonomia ordinaria sono risolti dal Consigli specifico Regionali e sono approvati con le leggi parlamentari.

Venezia Gli argomenti affidati a alla cura delle regioni costituzionalmente sono definiti. Quelli per le cinque regioni speciali che sono contenute in loro statuti rispettivi e per il resto in articolo 117 della costituzione.

Mentre le zone di azione per le regioni con autonomia speciale variano dal caso al caso e sono particolarmente larghe, quelli per le regioni con gli statuti ordinari sono il seguenti:

  • Organizzazione amministrativa: ordinamento degli uffici e della società dipendente; distretti comunali, polizia locale.
  • Servizi pubblici: assistenza sociale; salute; istruzione di sional dei profes e del mestiere; musei e biblioteche locali; trasporto di importanza regionale; navigazione interna.
  • Sviluppo economico: turismo e l'industria alberghiera; manutenzione e costruzione della strada; lavori pubblici di importanza regionale; quarrries, torba-paludi, agricoltura; mestieri; acque minerali e stazioni termali.
  • Ambiente: progettazione urbana; protezione di fauna, caccia e pesca, foreste e flora; difesa del terreno; misure contro inquinamento.

    La competenza legislativa delle regioni tuttavia è limitata dalla necessità della condizione di effettuare l'unità generale. Le regioni con autonomia speciale sono autorizzate per legislazione primaria, secondaria ed efficace, mentre quelli con autonomia ordinaria soltanto per legislazione secondaria ed efficace. I tre tipi di competenze legislative sono distinti dalle loro limitazioni. Molto generalmente può dirsi quello: la competenza primaria è soltanto conforme alle limitazioni costituzionali; competenza secondaria anche ai principii fondamentali contenuti nelle leggi della condizione che si applicano alla materia particolare; e la competenza efficace è limitata dalle leggi specifiche della condizione che la regione è richiesta per applicarsi, organizzare ed integrare ad un livello locale.


    GLI ORGANI REGIONALI

    Le entità regionali hanno tre organi necessari: Consiglio Regionale, Giunta Regionale ed il relativo Presidente.

    Il Consiglio è un organo collettivo, scelto tramite la rappresentazione proporzionale dei cittadini ogni cinque anni. La relativa funzione è di legiferare, controllare e programma, così come scegliere gli organi esecutivi. Essenzialmente, il Consiglio decide di tutto riguardo al senso politico regionale.

    Il Giunta Regionale è l'organo collettivo, composto di Assessori e di Presidente, a cui è affidato a, su una base accosentita, sulle iniziative di politica, sulle proposte finanziarie, sugli atti principali della progettazione e su un'attività amministrativa ordinaria.

    Per concludere, il presidente dirige il lavoro della giunta, attua il relativo programma politico e rappresenta la regione esternamente.

    Le attività amministrative delle regioni sono effettuate via le decisioni prese nel Consiglio Regionale e in Giunta Regionale o attraverso i decreti presidenziali. In alcuni dei casi posteriori la firma è delegata il Assessore relativo (consigliere). Gli atti amministrativi delle regioni non possono essere eseguiti fino a controllarli dal sulle Regioni (l'articolo 124 del Commissione Statale di Controllo della costituzione), presieduto sopra dal Commissario del Governo. Questa commissione ha controllo generale della legittimità ed eccezionalmente (nei casi specificati) di merito; nel primo caso ha l'alimentazione annul e nel secondo da riferirsi di nuovo alle regioni per il riesame.


    LE ENTITÀ LOCALI

    Accanto alle regioni, la costituzione fornisce altre entità amministrative dotate del senso politico indipendente. Queste sono essenzialmente il Comuni e la provincia ma altre entità locali possono esistere. Le responsabilità amministrative delle entità locali possono riguardare una zona larga e ci è una tendenza aumentante effettuare ad un livello locale tutti gli argomenti riguardo al cittadino che non sono di importanza nazionale. Le regioni stanno contribuendo, attraverso la delegazione, a questo sviluppo nell'alimentazione locale.

    Le attribuzioni particolari delle province sono poche ed obiettivamente di nessun'importanza grande. I loro obblighi obbligatori riguardano essenzialmente la manutenzione provinciale della strada e la costruzione, la fornitura di le costruzioni ed il personale non-d'istruzione per gli istituti di istruzione superiore, di caccia, di pesca in acque interne, dei motivi agricoli, della pianificazione civile di protezione e di certe forme di assistenza sociale ecc. le loro imprese volontarie sono scelti dai coordinatori e, malgrado i vincoli finanziari, sono oggi fra il più significativo degli interventi provinciali, coinvolgendo pricipalmente il supporto degli eventi culturali e di sport.

    Piazza San Pietro, Roma Al contrario le alimentazioni comunali stanno espandendo alla copertura quasi tutti gli argomenti di importanza civica immediata fra il cittadino e la pubblica amministrazione. Le funzioni obbligatorie dei comuni interessano la progettazione urbana, la costruzione, i lavori pubblici comunali, la preparazione delle zone industriali, fornitura di le costruzioni ed il personale non-d'istruzione per la scuola materna ed obbligo scolastico, assistenza sociale, l'igiene del pubblico e di salute, destra a formazione, mantenimento e costruzione comunale della strada, trasporto urbano, controllo del commercio pubblico, cartelli, mobilia della via, accumulazione dei rifiuti, rifornimento di acqua e di gas, cimiteri, disciplina del traffico, polizia urbana, alloggiamento comunale, la fognatura, mattatoi pubblici, fiere ed i mercati ecc. a questi allora è aggiunto le imprese facoltative che consentono, entro i limiti della finanza locale, del sostegno le attività quale il teatro, della musica ecc. in più, là sono le mansioni delegate dalle regioni e le funzioni decentralizzate della condizione (per esempio registro delle nascite, unioni e morti, condizione civile e conscription militare).

    È chiaro quindi che la maggioranza delle funzioni pubbliche concernenti l'ordinamento del territorio, dei servizi sociali e dello sviluppo economico è concentrata sui comuni. dovuto i motivi storici, Italia è diviso in più di 8.000 comuni. Questi variano notevolmente entrambi nel carattere e nel formato, andanti dai centri metropolitani (Milano, Roma, Torino, Napoli), alle città (Firenze, Bologna, Palermo, Bari, Genova), alle città (Siena, Pisa, Trieste, Pavia, Catania, Ancona), ai piccoli centri (la maggioranza) con alcuni cento abitanti. È quindi evidente che il sistema non può funzionare uniformemente e non provoca alcune irregolarità. Gli organi dell'Assemblea, di Consigli del comune e della provincia, sono elettivi.

    Gli organi esecutivi rispettivi dei comuni e le province sono il Giunte Municipali e Sindaci e il Giunte Provinciali e Presidenti. Tutti questi ufficiali sono scelti per un periodo quinquennale dai loro consiglieri del collega in base ai loro programmi proposti e possono essere votati dall'ufficio. Mentre l'affare di Consigli pricipalmente con la gestione (preventivi, programmi, programmi, grandi contratti, regolazioni, livelli di assunzione di personale e politiche generali), il Giunte fa rappresentare legalmente le alimentazioni della proposta ed esecuzione ed i presidenti provinciali e del sindaco le entità, sorvegli l'azione generale ed effettui l'unità del senso. I membri del Giunte, il Assessori, non hanno responsabilità specifica, se non ad un livello preliminare, ma al sindaco può delegare loro le intere sezioni della gestione, così generando una specie del reparto comunale. La funzione dei comuni con le discussioni degli organi e dei decreti collettivi dal sindaco o del presidente della giunta provinciale. Tali atti sono controllati da un organo regionale (il Comitato Regionale di Controllo) per vedere se c'è la legittimità ed in particolare i casi di merito possono essere trasmessi indietro per il riesame prima di entrare in vigore.

    Come già si è detto, tuttavia, la difficoltà reale della gestione locale è quella della riconciliazione dei formati dei comuni con il limite e l'importanza delle loro funzioni. In assenza di una riforma organizzata delle entità locali, si è sviluppato parzialmente volontariamente e parzialmente, per i requisiti legislativi, movimenti verso formare le associazioni fra le entità. I comuni e specialmente quei più piccoli, formano spesso le associazioni cooperative, Consorzi, per la fornitura comune di i servizi o gli impianti di costruzione pubblica che coinvolgono i loro territori rispettivi. In altri casi è la legge che richiede l'associazione: per quanto riguarda il Comunit Montane nelle zone della montagna e della collina definite da legge; ed il Associazioni di Comuni per la fornitura di i servizi medico-sanitari e sociali.

      Masque di Ventian non definitoL'ABRUZZO

      non definitoLa BASILICATA

      non definitoLa CALABRIA

      Masque di Ventian non definitoCAMPANIA

      non definitoL'EMILIA ROMAGNA

      non definitoFRIULI-VENEZIA GIULIA

      non definitoIl LAZIO

      non definitoLa LIGURIA

      Masque di Ventian non definitoLOMBARDIA

      non definitoLa MARCHE

      non definitoMOLISE

      Masque di Ventian non definitoPIEMONTE

      non definitoLa PUGLIA

      non definitoSARDEGNA

      non definitoSICILIA

      non definitoTOSCANA

      Masque di Ventian non definitoTRENTINO-ALTO ADIGE

      non definitoL'UMBRIA

      non definitoVALLE D'AOSTA

      non definitoVENETO



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